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STORIA
La cittadina sorse nel secolo V intorno al luogo dove apparve San Michele Arcangelo, l'Angelico archistratega che i Longobardi considerarono addirittura santuario nazionale. Fu a lungo contesa da Bizantini, Longobardi, Saraceni e Normanni. Dall'XI secolo la Puglia ha due poli religiosi egemoni: San Nicola a Bari e il Santuario Micaelico a Monte S. Angelo, entrambi inseriti nelle piu' importanti vie dei pellegrinaggi europei, quali la via Sacra Langobardorum e la via Francigena. Nel Mille dunque fu un avamposto della Chiesa di rito latino contro i Bizantini, e divento' tappa obbligata di pellegrini e crociati, di religiosi e sovrani. Occupata dagli Angioini, ottenne nel 1401 il titolo di citta', dopo essere passata sotto il dominio degli Aragonesi, divenne in epoche successive feudo (Honor Montis Sancti Angeli) di Giorgio Castriota Scanderbeg, di Fernandez de Cordoba e, dal 1552, della famiglia genovese dei Grimaldi. Nel corso dei secoli c'e' sempre stata un punto d'approdo canonico del turismo internazionale, e non solo di quello religioso; fino al secondo Dopoguerra fu' fondata una sorta di "capitale" del Gargano. Ha sofferto dagli anni Sessanta una grave depressione che ha provocato l'emigrazione di migliaia di giovani. Dalla seconda meta' degli anni Novanta e' iniziata una lenta ripresa dovuta alla costituzione del Parco Nazionale del Gargano e alla reindustrializzazione dell'area di Manfredonia, di cui fu' parte importante.